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Moonlight AF. Esplorando il lato oscuro della fibrillazione atriale
1 dicembre 2018

Moonlight AF. Esplorando il lato oscuro della fibrillazione atriale

Ablazione ibrida delle forme persistenti/di lunga durata e diagnosi precoce delle forme asintomatiche di fibrillazione atriale

Moonlight AF. Esplorando il lato oscuro della fibrillazione atriale

Ablazione ibrida delle forme persistenti/di lunga durata e diagnosi precoce delle forme asintomatiche di fibrillazione atriale, questi i temi principali di approfondimento trattati nel corso dell’evento “Moonlight AF. Esplorando il lato oscuro della fibrillazione atriale”. L’evento, che ha coinvolto 200 cardiologi campani guidati dal Dott. Giuseppe De Martino, si è svolto nella serata di ieri nella splendida cornice del Museo Ferroviario di Pietrarsa.

Ad aprire i lavori, l’Europarlamentare On. Aldo Patriciello, che ha evidenziato come, nei prossimi decenni, il nostro Paese dovrà affrontare la sfida economica e sociale posta dalle patologie correlate al progressivo invecchiamento della popolazione. Tra queste la fibrillazione atriale rappresenta una delle sfide più importanti, con la necessità di nuove e più efficaci metodologie terapeutiche, come l’ablazione ibrida delle forme persistenti/long-standing messa a punto dall’equipe del Dott. De Martino. L’ablazione ibrida è una metodica che consente di innalzare la percentuale di successo nella lotta a questa patologia arrivando al 96% dei pazienti trattati, rispetto alle tecniche finora utilizzate.

“Abbiamo finalmente imparato a non considerare la fibrillazione atriale una patologia benigna – spiega il Dott. De Martino, responsabile scientifico dell’evento. Da essa, infatti, dipendono circa 1/3 degli ictus, oltre che molte forme di demenza e di scompenso cardiaco. La sfida per i cardiologi è diventare sempre più efficaci nella diagnosi e nella scelta di trattamenti, farmacologici e chirurgici, efficaci, che consentano di ridurre il rischio per i pazienti di incorrere in conseguenze anche molto gravi, quali disabilità e morte, che con essa sono correlate. La diagnosi precoce è fondamentale – continua il Dott. De Martino – soprattutto delle forme asintomatiche, che, non essendo riconosciute dal paziente, risultano essere le più pericolose”.

Nel corso dell’evento sono stati presentati gli strumenti di rilevazione oggi ritenuti più efficaci nel riconoscimento della fibrillazione atriale:

  • gli apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa di uso domestico in grado di rilevare la fibrillazione atriale;
  • l’autopalpazione del polso;
  • l’impianto del loop recorder.

L’evento è stato realizzato grazie all’impegno del Gruppo di Aritmologi Servisan e con il contributo di Colpharma, azienda che, con il suo Microlife Afib, è in prima linea nello sviluppo di tecnologie in grado di supportare cardiologi e pazienti nella sfida rappresentata dalla fibrillazione atriale.  

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