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Cuore, un bicchiere di vino al giorno fa bene, VERO O FALSO?
7 agosto 2018

Cuore, un bicchiere di vino al giorno fa bene, VERO O FALSO?

Un bicchiere di vino, si dice, “fa buon sangue”, ovvero molti credono che bere un bicchiere di vino al giorno faccia bene alla salute del cuore. Ma questa credenza popolare corrisponde al vero? Risponde il dottor Giuseppe De Martino, aritmologo e direttore del gruppo Servisan.

FALSO. «In realtà, non esistono evidenze scientifiche certe che colleghino il consumo moderato di alcol, ovvero neppure un bicchiere al giorno, a benefici per il cuore» risponde il dottor Giuseppe De Martino, aritmologo e direttore del gruppo Servisan. Nessun collegamento quindi tra il consumo di un bicchiere di vino al giorno e minor rischio di eventi cardio o cerebrovascolari, come eravamo abituati a credere. «Studi recenti - spiega lo specialista - stanno smentendo questa convinzione. Una recente ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet e finanziata dalla British Heart Foundation, ha messo in guardia sui presunti benefici per il cuore derivanti dal consumo di alcolici, anche in modeste quantità. Prendendo come limite massimo di consumo cinque bicchieri settimanali, lo studio ha scoperto che andare oltre questo limite, riduceva l’aspettativa di vita: fino a 4-5 anni in meno per chi beveva 18 drink settimanali. Sicuramente - continua il dottor De Martino - all’aumentare del consumo di alcol si associa un maggiore rischio di ictus, aneurismi cerebrali, insufficienza cardiaca, aneurisma dell’aorta e ipertensione. Se non si riesce a eliminarne l’assunzione il consiglio è sempre quello di moderarsi».

 

Malattie cardiovascolari: ecco come ridurre il rischio

Condurre uno stile di vita sano è la forma di prevenzione migliore per le malattie cardiovascolari: dieta sana, evitare sovrappeso e obesità, ridurre o eliminare fumo e alcolici, praticare attività fisica regolare. «I fattori che possono fare aumentare il rischio di patologie cardiovascolari - sottolinea il dottor De Martino - possono essere tenuti a bada usando il buon senso. Non servono ad esempio diete drastiche, ma basterebbe mangiare di meno, ma più fibre da verdure e frutta, ridurre cibi ad alto contenuto di grassi e sale. Lo stesso vale per l’esercizio fisico: non è necessario allenarsi per correre la maratona, ma praticare un’ora di attività fisica leggera almeno tre volte a settimana consente di ridurre la sedentarietà».

 
 

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